venerdì 17 febbraio 2017

Non ce la faccio più.
So che sto scrivendo per me. e meno male, che tanto sto coso l'ho chiuso.
Forse vorrei che leggessero altri per portare meno il peso di questi ultimi 10 anni.

Ho avuto una seconda chance. Cosa ne devo fare ora che tutto mi sembra senza senso?
Tanta fatica, sempre. allora, adesso e prima di adesso.
Dico la frase stupida? Sì, la dico: cosa abbiamo fatto di male?

Davanti solo tanta incertezza, solitudine, paura, ansia, angoscia, fatica, dolore, fallimento.
Xanax che non basta più.

Vorrei il buio, quello vero. Eterno.


martedì 2 agosto 2016

77

Festeggiare un compleanno per il quale mi chiedo cosa ci sia da festeggiare.
L'anima è andata, resta l'involucro...
3/4 anni fa:
"Dov'è la tua mamma?"
"Vorrei saperlo anch'io" risposi.
Oggi più che mai mi manchi mamma...

lunedì 10 agosto 2015

Io non sapevo. 
Visto da fuori è tutto diverso. 
Fa male si, ma è diverso. 
E’ come avere l’ombrello mentre gli altri si bagnano.
L’aria umida infastidisce la gola, il cielo grigio mette di malumore, 
ma a bagnarsi sono loro, comunque.
Finchè un giorno tocca a te. Ora sei tu ad essere indifesa. E sola, come non lo sei mai stata.
Ora attorno a te c’è solo pioggia.
Quella pioggia tagliente che ti toglie il respiro, che ti impedisce di guardare avanti.
Credevi di aver già provato il dolore, la solitudine, lo sconforto. Ma erano niente al confronto.
E non puoi scappare, non esiste alcun rifugio, niente ti può salvare.
Solo col tempo impari a sopravvivere.
Trovi dentro di te un coraggio che non sapevi di avere.
Comprendi che non puoi fermarti, che devi combattere, che non puoi arrenderti.
E come un guerriero cieco, vai avanti senza sosta, contro tutto.
Un giorno credi di farcela. Il giorno dopo, il mondo ti crolla addosso.
E ti chiedi se mai finirà tutto questo…se un giorno potrai tornare ad essere quella che eri.
Pensi anche che nella vita non tutto è vano, non tutto è inutile.
Ora, per esempio, hai imparato che ogni giorno è prezioso; 
ogni gioia, ogni attimo di pace non vanno sprecati.
I fiori hanno colori più accesi, il pane è più buono, il canto degli uccelli al mattino è musica soave.
Mai come ora sai che le liti, le discussioni, la rabbia sono solo stupide perdite di tempo.
Mai come ora hai compreso che una parola di conforto, un sorriso, una telefonata sono doni immensi, anche se vengono da uno sconosciuto.
Però ogni giorno la paura si riaffaccia…il dubbio si insinua nella mente, 
allora ti manca la terra sotto i piedi.
La mamma ha un posto troppo prezioso nel cuore di una figlia.
Mi consolo solo pensando che il Signore questo lo sa bene.

Beatrice Frongia, 02 agosto 2015
dal gruppo FB "Trapiantati di midollo, autotrapianto, leucemie, linfomi e mielomi"

Scritto, tra l'altro, il giorno del 75* compleanno della mia mamma.

domenica 15 dicembre 2013

dicembre 2013

Aver tanti pensieri ed emozioni e non avere invece la forza e la voglia di farli uscire..
Ogni volta che ti vedo -con fatica e dolore! - mi invade un senso di dolcezza infinita per ciò che seu stata per me, anche se adesso sei altro anche da te stessa..
Ti voglio bene mamma..

mercoledì 23 ottobre 2013

L'autoterapia oggi torna...

Qualcosa sta urlando dentro di me, Anzi, l'urlo è ciò che vorrei essere capace di tirar fuori, mentre quel qualcosa mi sta lacerando e dilaniando il cuore. Il dolore più grande che ho mai provato e al cui confronto star male per me era una passeggiata. Non riesco ad accettare di vedere mia mamma star male, anche se so che ormai per lei niente fa più differenza, persa nel suo nulla, alternato a rabbia e brevi sprazzi di gioia...
Ma io non ce la faccio. non ce la faccio a pensare a mio papà, che ogni sera, notte, mattina e fine settimana l'ha con sé, pur col nostro aiuto, e che non ne può più di far l'infermiere... vivo con i sensi di colpa perché vorrei essere più presente, magari andare pure io a dormire là la notte, ma il solo pensiero mi fa venire il voltastomaco.. Non ce la faccio più di un fratello che non capisce e pensa di avere la soluzione (e che la tenga lui a casa sua allora!!!).
Sono stanca, stanca, stanca di questa vita.
Tanta rabbia, tanto dolore. Perché?????
E che dupalle di quelli che ti dicono che non ti è mai dato più di quanto puoi sopportare. Abbiamo le spalle spezzate, quanto ancora?????
Ancora tanta rabbia e dolore e disperazione.
Non vedo l'ora che si liberi un posto...

giovedì 11 luglio 2013

La vita non mi piace

Se dovessi riassumere tanti pensieri e tante considerazioni su di essa, il laconico risultato sarebbe senz'altro la frase qua sopra.
Inutile dire che molto di questo esito dipende da pensieri e considerazioni autoreferenziali; c'è da dire che anche lo status sociale attuale e tante situazioni altrui non mi portano da un'altra parte.
Ma poiché il blog è mio e sono appunto, autoreferenziale, è da un po' che penso di scrivere (oso affermare che a volte lo sento come un'urgenza impellente...) ciò che mi passa per la cucuzza, dettato dal mio vivere quotidiano, che rassomiglia sempre più a un trascinarsi più che a un "vivere".
Tutto l'entusiasmo e la forza da malattia e periodo post-trapianto poi è andato a farsi benedire via via, giorno dopo giorno, col progredire dell'alzheimer della mia mamma... e già a pensarci scendono le lacrime. Sarò capace di scriverlo?

Sono giorni in cui sto male da cani a vedere lei peggiorare sempre più, con la certezza che lei lo sa, perchè spesso la vedo piangere, triste, quando si rende conto di non riuscire a fare le cose o quando dice "Vorrei essere come voi, ma non ci riesco". E' un'anima e una volontà imprigionata, che non possono uscire, che le spezzano il cuore... e spezzano il mio.
Nonostante ciò perdo la pazienza, che si alterna alla rabbia e alla tristezza per ciò che è e ciò che era... la mia mamma... che sapeva cucinare benissimo, che era una sarta meravigliosa, che aveva una manualità eccezionale, un cuore grande, un carattere mesto, messo alla prova da tante piccole infelicità che la vita le ha riservato... Mi manca terribilmente la mia mamma, anche solo in una parola che sia sua, che la faccia uscirea dall'apatia quasi eterna che vive. Unico raggio di luce, Andrea, col quale sembra diventare un'altra, la -pur sempre comunque vaga- mia mamma fino a 6 anni fa.

E tutt'intorno difficoltà pratiche burocratiche, che ricadono addosso a me, l'unica donna di casa. Ma non mi posso lamentare se penso a ciò che fa mio papà per lei ogni giorno. Ma non è facile scontrarsi con la rigidezza delle istituzioni quando già tu stai male di tuo e non sai dove sbattere la testa... e vorresti solo che qualcuno ti dicesse "non preoccuparti, ce la faremo"...

No, non mi piace affatto questa inutilissima "valle di lacrime", che davvero non è altro, al fondo di tutto ciò che la ricopre per renderla almeno passabile... tutta la nostra vita è costellata di cose/persone/azioni di cui ci costringiamo inconsciamente ad attorniarci per farcela sembrare accettabile, quasi bella, ma sono tutte cose effimere. Scavi scavi... e resta il dolore e la sofferenza. Sempre e comunque.

Una volta credevo. Tanto. Ora non più... Ho perso la fede da qualche parte in questa agonia di dolori uno dietro l'altro, continui, che solcano l'anima goccia dopo goccia.
Non credo più che ci sia un senso alla sofferenza; non credo più che "se riesci a sopportare il dolore è perchè Dio c'è"... penso di essere al dimostrazione (assieme ad altri...) che allora non esiste, perché questo dolore non lo sopporto più: mi trascino giorno dopo giorno, avendo, come primo pensiero, il "che venga sera e che passi anche sta giornata", anelando alla fine definitiva, che non mi cerco volutamente, sia per senso di responsabilità nei confronti di mia mamma e della mia famiglia, sia perché sarebbe anche quello troppo faticoso. Ma non vedo l'ora di smettere di stare al mondo, quando tutto ciò sarà finito.
E se capitando in un "altrove" dovessi scoprire che la reincarnazione esiste... farò in modo di aggrapparmi con tutte le mie forze per non tornare di qua. Una vita mi basta!
Sì, perché all' "altrove" non riesco invece a non crederci, sperando sia un luogo veramente stile paradiso tanto raccontatoci: pieno zeppo di gente, ma tutti tranquilli e sereni. E se non sarà così, pazienza. Mi piace l'idea di tornare ad essere polvere. Inerte...

domenica 11 novembre 2012

OH, CHE EMOZIONE!!!

Il 27 novembre esce il cd di Francesco Guccini, ieri, 9 novembre è uscito il singolo e non so quante volte me lo sono ascoltato da ieri mattina.
"L'ultima Thule" è il titolo del cd; "L'ultima volta" è il titolo del singolo; "Il testamento del pagliaccio" è un altro pezzo... Ha detto in un'intervista: "Il disco sarà venduto con un gadget, un cornetto rosso, perché porterà una sfiga bestiale. Non ho mai scritto canzoni allegre, ma questa volta ce l'ho messa tutta".
A me dà piuttosto la sensazione che quest'uomo di 72 anni (e quasi mezzo!) abbia fatto i conti con la sua vita e ne abbia tirato le conclusioni, con lucida serenità che gli permette, forse, di essere anche sereno di fronte all'ineluttabilità...

Il pezzo si trova a questo link, dal momento che la pubblicazione del video non funziona.


Mi fa venire le lacrime agli occhi ogni volta: bellissime le parole, dolce e malinconica la melodia... mi quasi lascia senza fiato il fatto che una canzone sia tornata ad emozionarmi così tanto, dopo 8 anni di sua assenza e ultimi dischi che non stanno alla pari con "Signora Bovary" o "Quello che non...", o ancora prima con "L'isola non trovata" o "Stanze di vita quotidiana". 

Mi auguro che le altre tracce siano allo stesso livello, anche poco meno andrebbe bene :)
Ma mi emoziona anche perchè il timore che sia l'ultimo disco è quasi una certezza, anche se in fondo non posso che dargli ragione: è uno dei più grandi cantautori (per me il più grande) che abbiamo in Italia, ha fatto il suo più che degnamente ed è giusto e sacrosanto che decida di "andare in pensione e godersela".
Io continuerò ad ascoltarlo sempre, grata di tutto ciò che le sue canzoni mi hanno dato, dalle emozioni a, soprattutto, gli amici che ho conosciuto per una passione in comune.
Grazie Francesco!

mercoledì 4 luglio 2012

EVVIVA!!!

l'1 agosto 2008 su questo blog scrivevo che c'era ed esisteva il mio nuovo midollo.
Oggi, 3 luglio 2012 posso scrivere che c'è ed esiste la sezione AIL di Trieste.
Un sogno lungo 5 anni, un lavoro intenso di questi ultimi mesi... una realtà che finalmente posso dire essere tale.
Grazie leucemia, che mi hai permesso di fare questo.
AIL TRIESTE

Son felice felice felice!
Grazie a tutti coloro che in questi mesi come me si son dati da fare...

martedì 3 luglio 2012

giusto per scrivere qualcosa

1998-2012
direi che 14 anni sono una discreta frequentazione di internet.
e continuo a vedere che i meccanismi e le dinamiche sono le stesse: ma l'essere umano è davvero così prevedibile e anche cretino?
il pensiero estemporaneo e nemmeno tanto perplesso è riferito a quelle orde di uomini che a tutte le donne dicono le stesse cose e a quelle stesse donne che magari s'illudono di essere uniche.
no, stavolta io non c'entro proprio :) ma ogni tanto temo ancora che qualche amica ci caschi, ecco!

mercoledì 11 aprile 2012

quelle giornate un po' così...

... quando pensi che certe cose, in cui ormai non credi da tempo e ti spaventano, siano invece possibili e quasi quasi le vorresti...



Mi piace sognare, e sognare in grande: più sogni in grande e più è probabile che magari ti capiti qualcosa, non così grande quasi sicuramente, ma una parte almeno del sogno grande si avvera...