mercoledì 11 aprile 2012

quelle giornate un po' così...

... quando pensi che certe cose, in cui ormai non credi da tempo e ti spaventano, siano invece possibili e quasi quasi le vorresti...



Mi piace sognare, e sognare in grande: più sogni in grande e più è probabile che magari ti capiti qualcosa, non così grande quasi sicuramente, ma una parte almeno del sogno grande si avvera...



mercoledì 15 febbraio 2012

prova prova prova......

Io sulserio diventerò matta!
Leggi sul web che è cosa da 4 passi pubblicar ei propri post dal blog a FB: son 3 giorni che ci sto dietro e ancora non ne sono uscita fuori.
E "solo" perché ritengo che Lucia ne valga veramente la pena :)

giovedì 2 febbraio 2012

Wislawa Szymborska

Se n'è andata ieri. confesso che la conoscevo solo perchè ne trovavo le poesie sparse per il web, ma potrebbe essere una buona occasione per leggerla davvero.

Chiedo scusa al caso se lo chiamo necessità.
Chiedo scusa alla necessità se tuttavia mi sbaglio.
Non si arrabbi la felicità se la prendo per mia.
Mi perdonino i morti se ardono appena nella mia memoria.
Chiedo scusa al tempo per tutto il mondo che mi sfugge a ogni istante.
Chiedo scusa al vecchio amore se do la precedenza al nuovo.
Perdonatemi, guerre lontane, se porto fiori a casa.
Perdonatemi, ferite aperte, se mi pungo un dito.
Chiedo scusa a chi grida dagli abissi per il disco col minuetto.
Chiedo scusa alla gente nelle stazioni se dormo alle cinque del mattino.
Perdonami, speranza braccata, se a volte rido.
Perdonatemi, deserti, se non corro con un cucchiaio d'acqua.
E tu, falcone, da anni lo stesso, nella stessa gabbia,
immobile con lo sguardo fisso sempre nello stesso punto,
assolvimi, anche se tu fossi un uccello impagliato.
Chiedo scusa all'albero abbattuto per le quattro gambe del tavolo.
Chiedo scusa alle grandi domande per le piccole risposte.
Verità, non prestarmi troppa attenzione.
Serietà, sii magnanima con me.
Sopporta, mistero dell'esistenza, se strappo fili dal tuo strascico.
Non accusarmi, anima, se ti possiedo di rado.
Chiedo scusa al tutto se non posso essere ovunque.
Chiedo scusa a tutti se non so essere ognuno e ognuna.
So che finché vivo niente mi giustifica,
perché io stessa mi sono d'ostacolo.
Non avermene, lingua, se prendo in prestito parole patetiche,
e poi fatico per farle sembrare leggere. 

W. S.

mercoledì 25 gennaio 2012

Cinismo mode on

Copio paro paro ciò che il mio Ale ha scritto sulla sua bacheca di FB:
"Nella sfiga ci è andata bene.. Pensate se la tragedia della Concordia fosse avvenuta a Novembre: ci saremmo dovuti sorbire il Presidente Palombaro, le promesse di crociere gratis a titolo di risarcimento per i danneggiati, le vittime e i dispersi, l'assicurazione che al Giglio avrebbe comprato una villa e che avrebbe riattaccato lo scoglio... Basta, al mia fantasia non va oltre. La sua sì!"
Potrebbe sembrare un attacco di cinismo acuto vista la gravità di ciò che è accaduto, ma è triste e amaro rendersi conto che la realtà avrebbe superato qualsiasi cinica fantasia.
Come poi è stato anche ricordato: "e Bertolaso"?

Blog, feed, RSS, ATOM

No, non è sanscrito...
A volte mi stupisco del mio intuito informatico. Ora però vediamo se funziona! :)

lunedì 23 gennaio 2012

Innocenti evasioni

Sabato mattina avevo deciso di coccolarmi un po' e così sono andata prima da Chocolat per i biscotti fondenti al sale di Pirano e poi in un bar/torrefazione per la tisana vaniglia/mandorle/cannella che mi avevano tanto decantato.
Entro, chiedo, mi confermano la sua bontà (e ci mancherebbe pure mi dicessero "No, fa schifo"...), mi danno il sacchetto, pago i 3 €... e aspetto. Resto là col portafoglio in mano, non tanto, 30 secondi forse?
30 secondi in cui nel frattempo incassano la consumazione di un avventore - "tloc tloc tloc", rumore dei soldi che entrano nel cassettino, aperto, della cassa - il quale esce senza voltarsi e porsi problemi.
In quel momento, nel mio silenzio interdetto, ho la folgorazione dell'etica: mi faccio restituire i 3 €, respingo il sacchetto con la tisana e faccio presente che le cose senza scontrino non le compro.
Hanno anche avuto la faccia tosta di dirmi che me lo stavano per fare... Già come al ragazzo uscito poco prima!

Il mio senso civile si sente appagato, anche se lo sarebbe stato di più se fossi andata a denunciare il fatto.

domenica 8 gennaio 2012

Forse ce l'ho fatta!

Ho traslocato anch'io, come quasi tutti gli espropriati da Splinder e son finita qua; devo ancora ambientarmi e prender mano (e dita) su come funziona.
Ma, più di tutto, spero di ritrovare le mie amicizie e di farne altre

domenica 13 novembre 2011

Sarà banale e scontato dirlo, ma....

12 novembre 2011
giorno della liberazione!!!!



Non cambierà molto da domani in poi: lacrime e sangue le avremo lo stesso e per toglierci la mentalità berlusconiana non basteranno 20 anni.... ma stasera non posso non essere felice e godermi sto momento così lungamente atteso!!!!!

lunedì 11 luglio 2011

legato all'ultimo post

Sempre perchè i 45 sono i 45 anni con tutto ciò che questo comporta, in questi ultimi mesi ho scoperto che il cuore batte per gli anziani. Lavorativamente parlando se avessi fatto il dottore sarei stata una geriatra.
I bambini sono belli e suscitano tutto un insieme di pensieri positivi e puliti (tranne quando piangono troppo o devi cambiargli il pannolino, ma se son figli degli altri anche quello è bypassabile), ma gli anziani, i vecchi... mi emoziano, mi commuovono.
Penso a cò che possono aver vissuto, a ciò che li ha portati essere ciò che sono, ai dolori sofferti, alle gioie provate, ai loro affetti o alle loro solitudini, al loro ritornare bambini in qualche modo, a tutti quelli che sono in una casa di riposo.. E' anche da ciò che scaturisce il "vivere è diffciile", davanti alla vita di una persona anziana qualsiasi, pensando a che ne sarà di me alla loro età...
Poi coi sono anche i cattivi e rompipalle... ma chissà perchè son diventati così...

Fa sempre più caldo....................

domenica 10 luglio 2011

Quanto è difficile vivere?
Non sono una pessimista di natura, né è un momento pessimista, ma forse, a 45 anni, mi pongo delle domande che prima non mi facevo.
Mi guardo attorno e vedo che la vita è difficile... Forse anche esistono i sempiterni fortunati, ma io non ne conosco e coloro con cui mi rapporto hanno i loro piccoli o grandi drammi personali con cui convivere.
Non sono pessimista, ma forse stanca, sì, in un continuum che non ha dato tregua in questi 4 anni e non c'è vacanza che tenga per allegerire il pensiero e l'anima.
Così mi ritrovo a pensare... "ma quanto è difficile vivere?", quando le cose non vanno bene, quando la malattia ti assale, quando sopraggiunge la vecchiaia, quando incombe la solitudine.
Non ho paura della morte: l'ho sfiorata, l'ho quasi vista... e non mi ha fatto paura. Mi spaventa invece una vita non dignitosa umanamente e la morte altrui, lasciandomi nell'impotenza per non poter fare qualcosa per migliorare, anche il dolore di una perdita...

Pensieri tristi di una caldissima domenica di luglio....